4 gennaio

l'ardua scelta
Quello di oggi è un argomento spinoso che non ha a che fare direttamente col  proposito di gennaio: la
calza dell Befana.

Avendo genitori e fratelli in tre regioni diverse passiamo sempre le feste in una casa diversa, quindi i bambini non hanno delle tradizioni solide per Natale o Pasqua, l’unica tradizione che hanno è che mia mamma gli prepara la calza della Befana con le calze fatte ai ferri da lei per me e mia sorella.

Anche quest’anno le ha preparate ed essendo una salutista le ha riempite con pistacchi, mandorle, croccante al sesamo (+ un dolcetto di zucchero con babbo Natale sulla slitta per non fare troppa tristezza.)

Il problema è che noi dormiremo a casa dei miei cognati e al risveglio il cuginetto troverà la calza di Star Wars. Io mi rifiuto di spendere 40/50€ per due di quelle calze orrende. 

Che gli dico? Che la Befana è passata dai nonni e troveranno più tardi la loro calza a casa dei nonni?

Si possono salvare contemporaneamente il buon senso e la magia della Befana? 

Quindi la mia “condivisione dell’esperienza” di oggi è che sto facendo girare questo quesito tra i miei vari amici virtuali e non per discutere delle calze commerciali: ne vale la pena? Perchè sceglierle?





Aggiornamento: alla fine ci siamo ammalati tutti e la
Befana ha portato i biscotti fatti in casa nella sua solita calzetta:



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