Pensare a un futuro molto vicino






Prendo spunto per una breve riflessione dalla cronaca dei due giovani innamorati che hanno dato fuoco al bosco (160 ettari!) perchè non avevano considerato la possibilità che la lanterna che avevano deciso di lanciare verso il cielo potesse avere un futuro a breve termine: atterrare e dare fuoco a tutto.

Spesso mi capita si farmi prendere dall'ansia e dallo sconforto per il riscaldamento globale, lo sfruttamento delle risorse non rinnovabili e l'inquinamento in generale, ma mi sento così impotente che mi viene voglia di nascondere la testa sotto la sabbia.
A volte sono più centrata sul presente e mi rendo conto che sono le piccole attenzioni quotidiane che cambiano il mondo: chiedersi perchè il maglione che vogliamo comprare costa solo 13€, chiederci quanto viene pagata la persona che sta lavorando la domenica mattina, chiedersi dove andrà a finire il fuoco che stiamo lanciando sul bosco legato alla lanterna cinese...

Se non impariamo a farci due domande prima di fare le cose possiamo abituarci ad un futuro analfabetismo funzionale, quello di cui si parla tanto ultimamente.

Due domande semplici "Perché lo sto facendo? Che conseguenze avrà?"


http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/03/22/news/lanterna_cinese_incendia_160_ettari_di_bosco_sull_appennino_tosco-emiliano-161124988/?campaign_id=A100

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