Pranzare in treno: viva il bento!

Avena alla zucca, avocado, carote, uva e melograno 

Spesso vado a lavorare in treno e (troppo) spesso capitano ritardi sulla linea che mi fanno decidere di comprare qualcosa da mangiare nell'attesa. 
Quest'anno ho finalmente capito che devo arrendermi all'evidenza: arrivando a casa dopo le 14:30 mi capitava di comprare sempre più di frequente di comprare il pranzo e di buttare sacchetto, contenitore, posatine, tovagliolini. 
Da settembre mi sto impegnando a prepararmi il pranzo da mangiare il giorno dopo in treno. Di solito preparo doppio pranzo o doppia cena, così evito di perderci troppo tempo o di dover mettere la sveglia troppo presto, scelgo sempre cibi che non siano da riscaldare. Alla fine aggiungo le cose che a tavola non metto mai perchè sono poco apprezzate, così posso gustarmele in pace. 
Il contenitore è il più semplice che ho trovato, l'unico requisito fondamentale era un coperchio inespugnabile, perché lo devo portare in borsa con tutto il resto. Ovviamente porto anche forchettina e tovagliolo!!
Devo ammettere che sto apprezzando il momento della pianificazione, perchè comincio già a gustarmi il piacere del cibo e della composizione. Quando ne ho davvero poca voglia mi basta guardare qualche foto di bento per trovare subito voglia e ispirazione!


Rape rosse, olive nere, germogli fatti in casa, insalata, riso Venere con baccalà



ecco il necessario per partire!

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