Canzone per Grinfia


Addio Grinfia.
Che sei passata dalla vita principesca del tuo lussuoso appartamento in centro al nostro giardino, dove ti sei azzuffata coi gatti del vicino.
Che hai vissuto una seconda giovinezza alla scoperta della tua anima selvaggia.
Che hai avuto fino all'ultimo la caparbietà di mordere la mano che ti dava il cibo.



Il diciassettesimo inverno ti è stato fatale.
Avremmo voluto trovarti sul tuo mucchio di foglie preferito.
Ai bambini abbiamo detto che la dottoressa non è riuscita ad aggiustarti.
Continueremo a cantare la tua canzone per non dimenticarti...


C'era una volta una gatta
che aveva una macchina nera sul muso
e una vecchia stanzetta vicino al centro
con una finestra a un passo dal cielo blu.

Il babbo la chitarra suonava
la grinfia faceva le fusa ed una 
stellina scendeva vicina vicina
poi gli sorrideva e se ne tornava su.

Ora non abita più là
tutto è cambiato, non abita più là
ha una casa bellissima 
con la mamma, con Davide e Matteo.
Ma si è portato la gatta,
che vive sul davanzale di questa finestra
e vuole mangiar la carne,
ma solo se è fresca,
oppure non scende giù...

Commenti

Fra ha detto…
Ammetto che una lacrima mi è scesa...
Paolo Marani ha detto…
La dottoressa non è riuscita ad aggiustarti ... ma sicuramente i padroncini sono riusciti ad amarti ... ciao Grinfia.
ciao Grinfia...
ora corri sui colori dell'arcobaleno, oltre le nubi...
lì troverai tanti a-mici che, come te, sono stati immensamente amati e ora sognano felici in un paradiso dove i fiori sono stelle e la luna è una immensa palla con cui giocare, la notte, d'estate...

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