Detersivo lavatrice







Lo stato del bidone:
Almeno 3 lavatrici a settimana, con i sacchi grandi di polvere siamo circa a 1 sacco ogni 10 settimane, ma il dubbio è tutto sulla biodegradabilità.

La nostra soluzione:
Alla spina o autoprodotto.

Com'è andata:
Ci troviamo benissimo col detersivo ecologico alla spina che risolve il problema degli imballaggi e quello dell'ambiente (anche se bisogna sempre ricordare che il biodegradabile al 100% non esiste).
Ultimamente però abbiamo voluto sperimentare anche per i detersivi l'autoproduzione, perché abbiamo scoperto che è un modo facile per comprendere cosa c'è davvero dentro quello che usiamo e come funzionano le cose. 
Per la lavatrice siamo partiti da due fonti: il manuale dei detersivi bioallegri che smonta una dopo l'altra e soluzioni biodegradabili perché inefficaci, e la chimerica formula del "Sonia&Sartana".
Sonia e Sartana non so neanche chi siano, ma pare abbiano formulato una ricetta fattibile in casa ed approvata sia come efficacia che come sostenibilità ambientale, fonti dirette non ne ho trovate, ma mi sono imbattuta in un interessante discussione di cui vi riporto le mie personali conclusioni (che probabilmente saranno in buona parte sbagliate, Giuseppe aspetto il tuo vaglio;-)) sugli ingredienti che stanno alla base del lavaggio...

SAPONE DI MARSIGLIA: 

  • scarso effetto lavante, ingrigisce i tessuti.
  • serve come antischiuma. 
TENSIOATTIVI: 

  • sono loro che lavano, 
  • acquistarli è un'impresa titanica, perché non si sa né quali acquistare né dove trovarli. Spesso sono sostituiti dal detersivo per i piatti (un cane che si morde la coda).
SODA SOLVAY: 

  • lava e fa lavorare meglio gli altri componenti.
  • non è molto delicata sui tessuti.
BICARBONATO: 

  • alcalinizza il ph del lavaggio aiutando lo sporco a staccarsi dai tessuti.
  • il suo è un effetto blando.
PERCARBONATO: 

  • sbiancante, igienizzante, antigrigio, elimina la macchie
  • aggressivo sui tessuti.
SODIO CITRATO TETRAIDRATO: 

  • sequestrante, fondamentale se l'acqua è dura.
  • difficile da comprare, si può fare facilmente in casa (avendo l'acido citrico...)
Come combinare tutti questi elementi? Dipende da tanti fattori:
  1. durezza dell'acqua;
  2. tipo di sporco;
  3. peso dei panni da lavare;
  4. delicatezza dei tessuti;
  5. consistenza del prodotto (marsiglia, tensioattivi e sodio citrato si possono trovare sia in polvere che liquidi)
Quindi se volete tentare l'impresa armatevi di bilancia, calcolatrice, guide varie, una persona con esperienza che vi guida, e taaaaanta pazienza.

Riduzione dei rifiuti:
Facendosi il detersivo in casa abbiamo l'impressione di controllare da vicino la biodegradabilità, ma gli imballaggi si sono triplicati, va molto meglio con un buon detersivo alla spina ecologico.

Ci ha fatto cambiare le nostre abitudini:
Farsi ogni volta il detersivo adatto al peso dei panni, sporco, colore e delicatezza... è una bella rottura di scatole! 

Pro e contro:
Pro: la comprensione di come funziona una cosa che abbiamo sempre avuto sotto il naso... non siete curiosi di sentire il vero profumo del pulito?
Contro: è molto complicato, si perde tanto tempo, le matterie prime sono scomode da trovare.

Si può fare di più:
Lavare a mano con la saponetta? :-(

Informazioni utili:


Il nostro giudizio è:
Chiara: non credo diventerà una delle nostre abitudini, però apprezzo molto la mancanza di profumazione sintetica, che spesso mi irrita.

Paolo: apprezzo anch'io l'assenza di profumo e sono convinto che troveremo una ricetta adatta alle nostre necessità.

Post più popolari