Bibite gassate





Lo stato del bidone: 
Non siamo dei grandi consumatori di bibite, siamo sulle 20 bottiglie all'anno, ma con i bambini in casa è un numero destinato a crescere (alla festa del nido Matteo ha detto di volere l'acqua gialla, non quella bianca...).

La nostra soluzione:
Autoproduzione!

Com'è andata:
L'idea è nata dalla casa dell'acqua, dove con 5 centesimi si può prendere un litro di acqua frizzante: portando la bottiglia da casa, ovviamente! Abbiamo deciso di cimentarci prima di tutto con l'aranciata e abbiamo sperimentato la ricetta per lo sciroppo presa dal "Libro delle conserve" di Mirella Pizzetti:




Si spremono le arance che dovranno essere molto dolci, possibilmente dei "tarocchi" (ne occorreranno più di un chilo e mezzo per unirvi puoi la dose di un chilo di zucchero), si aggiunge il succo di un limone, si passa il suogo da un colino in una terrina e si lascia riposare per 2 giorni in luogo tiepido; passato questo tempo, si sarà formata in superficie una pellicola che si elimina con un cucchiaio di legno, quindi si passa il sugo, per filtrarlo, attraverso una tela sottile o una garza fitta appoggiata in un colino. Si mette sul fuoco un tegame con mezzo litro circa d'acqua (un po' meno se le arance sono molto succose) e un chilo di zucchero, e si fa cuocere dolcemente shiumando bene quando arriva all'ebollizione, in modo che lo sciroppo risulti limpido. Si aggiunge il sugo delle arance e si fa riprendere l'ebollizione, shiumando ancora, e si mantiene per pochi minuti sul fuoco. Si toglie, si lascia intiepidire e si versa nelle bottiglie; quando è freddo, si chiude ermeticamente con i tappi nuovi.

Per il momento il risultato non ci ha entusiasmato: forse il nostro palato è troppo abituato ai sapori della grande industria :-(

Vorremmo scrivere sempre dopo risultati soddisfacenti, ma vista la lentezza con cui consumiamo questi prodotti magari ci vorranno mesi o anni: però non intendiamo arrenderci e proveremo ancora con limonata, chinotto, cedrata, pompelmo ma niente CocaCola, perché non troviamo la ricetta!

Riduzione dei rifiuti:
100%

Ci ha fatto cambiare le nostre abitudini:
Diciamo che non avevamo particolari abitudini in merito all'acquisto di bibite gassate/zuccherine, per questo non possiamo segnalare un particolare cambiamento.

Pro e contro:

Pro: biologico, senza conservanti e coloranti, si può decidere di volta in volta la dolcezza desiderata, lo sciroppo si conserva per lungo tempo ed è sempre pronto all'uso, quindi grande scorta in piccolo spazio.

Contro: il sapore lontano da quello a cui siamo abituati.

Si può fare di più:
La ricetta è la stessa delle arance con poche differenze:
Limonata: 1 kg di succo (non occorre la fermentazione preliminare) e sciroppo di 1,2 Kg di zucchero in 500 ml acqua.
Pompelmo: sciroppo di 1,2 Kg di zucchero in 200 ml acqua.
Mandarini: identica alle arance.

Informazioni utili:
Se avete il Bimby è tutto più facile: aranciata e limonata.

Il nostro giudizio è:

Chiara: poco convinta, ma non bevo quasi mai queste cose, quindi per me va bene.

Paolo: mi piace molto, anche perché negli ultimi anni ho scoperto che preferisco le bevande poco gassate. Inoltre, non sottovaluto la possibilità di tenere alla larga dalle bevande industriali i miei cuccioli :-)

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