Chi va al mulino s'infarina!







Com'è andata:
Fortunatamente vicino a casa (proprio in centro!) c'è un mulino con uno spaccio fornitissimo, dove troviamo sia farine ed ingredienti biologici, sia sacchi di grandi dimensioni per ridurre tutti gli imballaggi.



Spesa tipo: 10kg farina 0, 5kg farina per pasta, 5kg riso, 2,5kg cous cous, più varie ed eventuali (lievito, farine di riso, di ceci...). A casa conserviamo le farine nei loro sacchetti ed il riso in barattoli di vetro: fin ora non abbiamo avuto inconvenienti, vedremo cosa succede con la stagione calda!

Riduzione dei rifiuti:
Rispetto alle confezioni da 1 kg non c'è tantissima differenza di peso, ma la carta è meno lavorata (niente stampe inutili).

Ci ha fatto cambiare le nostre abitudini:
Andare una volta ogni 3 mesi al mulino è molto più comodo che comprare al supermercato, lo spazio in cucina per tenere i sacchi era quello usato per i sacchetti di biscotti ecc.

Pro e contro:
Pro: kilometro 0 e prezzi quasi sempre più bassi del supermercato.
Contro: stare attenti a non far andare a male tutto.

Si può fare di più:
Abbiamo già provato a chiedere di poter ricaricare i nostri sacchetti al mulino, ma niente da fare :-(

Informazioni utili:
Il nostro mulino è questo! Bazzicando i forum vegani ho scoperto anche l'esistenza dei mulini casalinghi e delle fioccatrici per cereali e semi.

Il nostro giudizio è:
Chiara: mi piace!
Paolo: Andare al mulino ci ha stimolati a sperimentare nuove ricette per il forno. Mi piace comprendere i meccanismi che si trovano dietro ai processi di lievitazione, le tecniche di impasto e le proprietà che hanno le diverse varietà di farine. Il vecchio tagliere della nonna di Chiara è oramai diventato uno strumento indispensabile nella nostra cucina.

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