Yogurt



1. Procurarsi 1 litro di latte (possibilmente crudo) intero, un vasetto del vostro yogurt bianco preferito, un pentolone da almeno due litri (perché quando bolle gonfia e rischiate di perderne una buona parte), un termometro che misuri almeno fino a 60° da poter immergere nel latte, barattoli di vetro con coperchi, un posticino che vi mantenga la temperatura attorno ai 40° per tante ore consecutive (8-20).
2. Tirate fuori lo yogurt dal frigo e tenetelo nelle vicinanze dei fornelli per cominciare a scaldarlo senza traumi.
3. Mettere a bollire il latte nella pentola alta e contemporaneamente i vasetti con un po' d'acqua almeno per 5 minuti in modo da sterilizzarli.
4. Per ottenere uno yogurt cremoso (quindi più grasso) fatelo sobbollire per 10 minuti, mescolando per non farlo attaccare.
5. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare fino a 38°-42° (per attivare i bacilli senza ucciderli), potete controllare con il termometro o con il vostro dito: dovete poterlo tenere dentro il latte senza ustionarvi, ma dev'essere un temperatura con cui non fareste il bagno.
6. Togliete la pellicina e togliete i barattoli dalla loro pentola.
7. Versate il latte nei barattoli (io lascio sempre spazio per aggiungere la marmellata o la frutta al momento di mangiarli) e aggiungete mezzo cucchiaino di yogurt per ogni barattolo (diciamo 1 cucchiaio per tutto il litro).
8. Mettetelo al calduccio (il forno spento va benissimo, oppure un angoletto caldo della casa) lasciandoli senza coperchio ma coprendo con un canovaccio per mantenere pulito ma arieggiato.
9. Come tempistica diciamo che bastano 6 ore se la temperatura è costante, possono stare al caldo anche di più ma non superate le 30 ore. Per me sono pronti quando li capovolgo e lo yogurt rimane bello compatto... è questione di gusti.
10. Chiudete con i coperchi e tenete in frigo, si mantengono circa una settimana.

Avvertenze:
  • non fate bollire il latte col coperchio chiuso, altrimenti l'esplosione della schiuma potrebbe essere pericolosa (esperienza personale).
  • Non contaminate il latte con i batteri che sono nella vostra bocca: quindi niente leccate al cucchiaio e neanche chiacchiere sopra la pentola mentre raffredda!
  • La temperatura dello yogurt che usate per innesto non deve essere troppo bassa, quindi tenetelo fuori dal frigo.
  • Se volete fare lo yogurt greco, mettetelo a scolare in un canovaccio (per alimenti, non lavatelo col detersivo per lavatrice!) per 6-8 ore.






Lo stato del bidone: 
Dai 3 ai 6 vasetti di yogurt  a settimana.

La nostra soluzione:
Yogurt fatto in casa.

Com'è andata:
Avevo già fatto in passato lo yogurt con ottimi risultati, ma quando mi sono rimessa all’opera sono riuscita a produrne solo uno di consistenza bavosa. Cecando in rete la spiegazione del fallimento ho trovato tantissime ricette,  e sono riuscita a produrre di nuovo lo yogurt che mi piace seguendo qualche consiglio in più.  
Non abbiamo preso in considerazione la yogurtiera perché non vogliamo più prenderci carico di oggetti che dovremo smaltire in futuro, a meno che non ci siano realmente utili.

Riduzione dei rifiuti:
Prendendo il latte in fattoria riusciamo a riusare tutti i contenitori: bottiglia del latte e barattolini di vetro. Serve però lo yogurt come starter almeno una volta al mese, quindi i rifiuti sono diminuiti del 95%.

Ci ha fatto cambiare le nostre abitudini:
Fare lo yogurt una volta a settimana per ora non è un peso, mentre andare in fattoria è scomodo: speriamo di resistere!

Pro e contro:
Pro: poter fare lo yogurt di consistenza e gusti preferiti.
Contro: l’incertezza dei tempi e dei risultati.

Si può fare di più:
Riuscire a stabilizzare la produzione anche senza la collaborazione dei termosifoni: vorrei trovare il modo per costruire una specie d’incubatrice a pannelli solari… staremo a vedere.
Ho scoperto che con lo stesso procedimento si può fare un formaggio spalmabile tipo Philadelphia e sto sperimentando!

Informazioni utili:
La ricetta che sto seguendo ultimamante la trovate qui.

Il nostro giudizio è:
Chiara: ottimo, anche i bambini lo apprezzano.
Paolo: non sono un consumatore di yogurt, però confermo che ai miei bimbi piace molto.


Aggiornamento:
A causa dei link a siti esterni che purtroppo non sono eterni è saltata la ricetta dello yogurt che avevo trovato l'anno scorso, che era molto chiara e soprattutto spiegava le conseguenze di piccoli errori durante la procedura.
Quindi ho modificato il link inviando ad una discussione sempre molto attiva su Cookaround.

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