Dentifricio









Lo stato del bidone: 
Non incide molto, ma visto che l’abbiamo finito…

La nostra soluzione:
Caolino, bicarbonato e olio essenziale. Abbiamo scelto la ricetta più semplice: metà caolino (argilla bianca), metà bicarbonato, olio essenziale di limone quanto basta per l’aroma.

Com'è andata:
Ci è piaciuto molto! Anche se all’inizio usare una polvere ci sembrava strano, adesso abbiamo una zuccheriera con cucchiaino (per non intingere gli spazzolini) vicino al lavandino.



Riduzione dei rifiuti:
Le cose comprate in erboristeria sono tutte con la ricarica, rimane la scatola del bicarbonato, ma credo che per 2 adulti ne serva una ogni 3 o 4 anni, quindi direi 95%.

Ci ha fatto cambiare le nostre abitudini:
Per niente.

Pro e contro:
Pro: si può cambiare il sapore con gli oli essenziali.
Contro: per gli amanti del dentifricio in pasta l’aggiunta di un liquido (in erboristeria mi hanno consigliato il succo di aloe) comporta la scadenza, quindi doverlo preparare ogni 3 o 4 giorni.

Si può fare di più:
Comprare una scatola di bicarbonato più grande (tanto la usiamo per altre cose) o non usare il dentifricio, che secondo la mia igienista non è indispensabile.

Informazioni utili:
Online si trovano tantissimi post e ricette sul dentifricio fatto in casa sia in polvere che in pasta.

Il nostro giudizio è:
Chiara: Ottimo! Lo consiglio a tutti.
Paolo: Ho sempre pensato che dei denti sani nascano da una assunzione ordinata di cibi, è meglio evitare di mangiare fuori pasto specialmente se non puo lavarti i denti (non credo che le gomme da masticare possano sostiutuire la “santa pulizia meccanica”). In conclusione non sento la mancanza della pasta dentifricia.

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