giovedì 25 aprile 2013

Smalto per la festa della mamma... e delle lavoratrici!

Questo post è dedicato a tutte le mamme e le lavoratrici che non hanno tempo di curare le loro unghie, ma vogliono (o sono costrette dal loro capo!) essere in ordine e carine.

lo smalto dopo il ritocco
Ovviamente è una sciocchezza, ma è un'idea nata da una necessità e voglio condividerla, casomai fosse utile a qualcuna di voi. 
Io ho un rapporto di amore/odio con lo smalto, soprattutto di amore con i colori e di odio con i solventi; in genere passo mesi senza metterlo, poi si riaccende la passione, ma mi innervosisco facilmente perché appena messo si rovina, se faccio due lavori si sbecca, insomma... lo sapete meglio di me ;-) 

Se, come me, dovete fare la lavatrice, preparare le polpette per cena, trapiantare due piantine nell'orto, alzarvi all'alba ed essere carine al lavoro, avrete il problema che lo smalto dura al massimo un pomeriggio! 
Se, come la mia migliore amica, avete due lavori e a malapena il tempo per una doccia e una cena volante (o al volante!) sicuramente non riuscirete a passare dall'estetista e nemmeno a sistemare lo smalto che si è sbeccato.

La mia soluzione è stata lo smalto con i glitter!
Innanzitutto fa molto primavera, poi è a prova di imperfezioni: vi permette di metterlo al volo, non preoccuparvi di stare immobili mentre si asciuga, e se si scheggia nessuno sarà in grado di accorgersene! Il ritocco? Facilissimo, non farà mai l'effetto "pezza". Io lo metto solo sulla punta delle unghie per non avere nemmeno il problema della ricrescita, l'unico accorgimento è sceglierlo con la base trasparente. 
ecco lo smalto sbeccato, si nota soprattuto alla base del mignolo (la prossima volta niente base coat!) 
Se volete farvi in casa il colore più adatto basterà procurarsi uno smalto trasparente (senza formaldeide e schifezze varie, mi raccomando!) e i glitter o brillantini senza colla che si trovano in cartoleria (se avete notato quello della foto li ha dorati piccoli e verdi più grandi) a questo punto potete metterli dentro la bottiglietta, oppure appoggiarli sopra uno strato di smalto e ricoprirli con un latro strato.

Quando avete un po' di tempo però magari concedetevi un giro dall'estetista per una manicure rilassante o un bel massaggio, che voi siate mamme o superlavoratrici sarebbe proprio un bel regalo per la vostra festa ;-)

martedì 16 aprile 2013

Aggiornamento dall'orto


Per il secondo anno ci esercitiamo come contadini, sperando che la pratica ci aiuti a superare le notevoli carenze teoriche in materia ;-)
A gennaio abbiamo partecipato ad uno scambio semi al castello di Sorrivoli, a marzo abbiamo attrezzato un semenzaio dentro lo studio e, al primo raggio di sole di questa primavera, ci siamo messi al lavoro in giardino per sistemare l'aiuola/orto.

La tana del riccio

Per il prossimo inverno ci siamo ripromessi di pacciamare con più cura, magari con il tessuto apposito! Il terreno era un ottime condizioni: morbido e umido... sarà perchè ha piovuto per mesi interi? Abbiamo steso il compost e pacciame fatti in casa scoprendo la tana del riccio!! Pensavamo che vivesse sotto qualche cespuglio, ma d'inverno il cumulo del pacciame dev'essere più caldo e comodo :-) abbiamo cercato di non disturbare troppo.

Per ora abbiamo trapiantato solo i piselli, ma presto arriveranno ceci, meloni, zucchine, fagioli, cetrioli e tutte le qualità di zucche che Paolo è riuscito a scovare.

Salvia e menta sono in ottima forma, ribes e mirtilli promettono molti frutti.

Ribes

Mirtilli
Infine vi presentiamo gli alberi che stiamo allevando dai semi trovati nei parchi e una pianta sconosciuta, che speravamo fosse un fico, ma non lo è.. staremo a vedere!

Due ippocastani e una quercia
e questa non abbiamo ancora scoperto chi è!



giovedì 4 aprile 2013

Pane con pasta madre

Ci saranno centinaia di blog che propongono ricette di pane con pasta madre, postiamo l'ennesima solo perchè dopo alcuni esperimenti stiamo mangiando una pagnotta che potrebbe reggere molti confronti, senza aver usato la manitoba, utile per avere una buona lievitazione!




Siamo venuti in possesso della PM da un paio di settimane (grazie Frà!) , quindi non possiamo certo ritenerci degli esperti, ma facciamo il pane in casa da più di due anni e siamo molto esigenti, vogliamo il pane simile a quello di Altamura: crosta scura e spessa, mollica spugnosa (ben alveolata), niente olio, poche briciole.
La prima prova che abbiamo fatto  con la PM seguendo la ricetta di Comunità del cibo Pasta Madre ma non si avvicinava ai nostri gusti, però ieri sera abbiamo sfornato una creatura degna di nota!

Ecco la ricetta per avere il pane della foto:

Ore 7:00
RINFRESCO (dentro una ciotola al calduccio e coperta da un canovaccio)
100 g PM (a riposo)
100 g farina di grano 00 (qui ci vuole per forza la farina con cui la PM è stata creata)
100 g acqua
1 cucchiaino di miele

IDROLISI (dentro una ciotola al calduccio coperta da un canovaccio)
400 g farina di grano tipo 2
300 g acqua 

Ore 15:00
IMPASTO (dentro una ciotola grande al calduccio coperta da un canovaccio fino al raddoppio)
300 g rinfresco
700 g idrolisi
100 g farina di grano tipo 2
125 g acqua (sì, ancora acqua e fate bene a preoccuparvi ;-) diventerà un blob)
1 cucchiaino di sale

Ore 18:00 (più avanti se non raddoppia)
Momento magico della pagnotta! Prendete un canovaccio pulito, cospargetelo ben bene di semola di grano duro (meglio esagerare che trovarsi tutto appiccicato, poi ci prenderete la mano) e versateci sopra il blob che troverete nella ciotolona al calduccio (se volete capire bene il procedimento guardate queste foto). Piegate verso il centro i lembi: destra, sinistra, sopra e sotto in modo che sia ricoperto tutto dalla semola che avete messo sul canovaccio. Valutate quanto collassa:  nel caso di un impasto troppo molle potete richiudere il canovaccio e metterlo nella pirofila che alla fine userete per infornare. 

18:30
 Accendete il forno al massimo, con dentro la pirofila vuota (se non vi è servita per arginare l'impasto). 

19:00
Usate il canovaccio per spostare la pagnotta dentro la pirofila bollente e lasciate cuocere al massimo. 

19:40
Sfornate e lasciare raffreddare lentamente, facendo attenzione che il vapore non ammolli la crosta. 

20:00
Vi garantisco che è più buono affettato e mangiato il giorno dopo... Ma vedete un po' voi se riuscite a resistere alla tentazione!



Ora la vera sfida sarà non far morire il lievito! Se avete esperienza con la PM vi sarete accorti che non ho fatto la cosa più importante: cioè conservare una parte del rinfresco per il successivo utilizzo :-(
Per fortuna in frigo ne ho ancora un po' che ora vado subito a rinfrescare con le istruzioni di Anna, un'amica del GAS: circa 20 grammi di farina e 20 di acqua ogni 100 grammi di PM da rinfrescare.

Un esperimento previsto per il futuro sarà quello di provare la tecnica di mia nonna, che a quanto pare tra una panificazione e l'altra non la teneva in frigo nel classico barattolo di vetro, ma nel sacco di farina nella madia, dove era libera di nutrirsi: qualcuno di voi ha mai visto fare così? Se non la uccidiamo prima vi faremo sapere!

sabato 23 marzo 2013

Giornali e riviste

Problema n° 55



Lo stato del bidone:
Una rivista alla settimana (quotidiani saltuari ormai da anni).

La nostra soluzione:
Fare anche alle riviste la fine dei quotidiani: leggere solo digitale. 

Com'è andata:
Questo post è davvero da mesi che aspetta che aspetta di essere pubblicato, perché io da brava pendolare sono sempre stata una consumatrice di giornali e riviste, ma volevo proporre delle alternative interessanti e che continuassero a soddisfarmi nel tempo (trovate i link sotto).
Vorrei cominciare però dall'unica e insostituibile pubblicazione che merita di essere comprata cioè La Settimana Enigmistica, e chi ha provato le versioni digitali non può che confermare.

mercoledì 20 febbraio 2013

Pidocchi :-(




Siamo alle prese con la nostra prima invasione di pidocchi e volevo raccontarvi come ce la stiamo cavando.
A parte la difficoltà iniziale nel riconoscere le uova (le cercavamo bianche e tonde, ma sono delle goccioline grigie), il grosso della disinfestazione è stato fatto a mano: quando ce ne siamo accorti era sera, ed essendo la prima volta non avevamo in casa niente di specifico.
Per fortuna l'istinto scimmiomaterno si è svegliato e con le mie unghiette e un bel faro sparato sulle teste ho tolto il 90% dei parassiti e delle uova/lendini.
Dopo due ore passate tra i capelli bagnati di tutta la famiglia mi sono arresa, ho messo a lavare a 60° federe e asciugamani e siamo andati a letto.
Il giorno dopo la pediatra ha firmato la riammissione a scuola perché non ha trovato niente ma ci ha rifilato lo spray miracoloso: 20 € per 100 grammi di... Tocoferolo e Cyclopentasiloxane, che dovrebbe ucciderli per soffocamento.
Secondo me il problema si risolve a mano, con santa pazienza e l'occhio allenato. Quindi mi armo di pettine, foglio bianco per mettere le uova trovate, faro (o finestra se c'è il sole) e li passo ciocca per ciocca.
Paolo ovviamente non è d'accordo e preferisce fare la pulizia col pettinino, perché ha l'impressione che pulirli a mano sia una battaglia persa, che a occhio non si vede tutto.
Rimane poi il problema della scuola, di quei genitori che non vogliono vedere o comunque del naturale ciclo vitale dei pidocchi, per cui mentre i miei magari sono già arrivati al picco e sono stati trattati, qualcuno è ancora all'inizio dell'infestazione e la situazione esploderà tra una settimana.
Concludendo: il trattamento lo stiamo facendo (anche se io impreco chiedendomi come farò a togliermi tutto quel silicone dai capelli), continuiamo con pettinino e visita di mamma scimmia almeno due volte al giorno e vi terremo aggiornati.

P.S.: una nota positiva c'è... siamo obbligati a dormire in letti sparati, e pare che i bambini abbiano capito l'importanza della cosa, quindi niente più visite nel lettone!

domenica 10 febbraio 2013

Torta (o muffin)


Questa è la mia ricetta jolly, buona per ogni occasione: usandola come base ho fatto torte ai cachi, muffin yogurt e cioccolato, torte di pesche e addirittura col succo di pompelmo! In pratica se mi avanza qualcosa trovo il modo di mettercelo dentro e non mi è mai venuta fuori male, certo quella col succo di pompelmo era un po' amara ma c'era da aspettarselo...
Inoltre questa ricetta vi permette di proporre qualcosa ai vostri amici che seguono diete speciali, quella che segue è adatta ai celiaci e togliendo l'uovo e sostituendo lo yogurt con polpa di frutta anche ai vegani.

domenica 3 febbraio 2013

Lavastoviglie

Problema n°53




Lo stato del bidone: 
Abbiamo sempre usato le pastiglie con azione anticalcare, circa 1 al giorno. Poco impatto sulla spazzatura, molto per lo scarico.

La nostra soluzione:
Ancora pastiglie, quelle VIviverde della Coop, che sono le uniche che ci hanno accontentato. Con il sale grosso da cucina al posto di quello specifico.

Com'è andata:
Abbiamo sempre provato diverse marche e prodotti, andando anche un po' a caso in base alle offerte, quando abbiamo cominciato a scrivere il blog e ad apprezzare l'autoproduzione abbiamo cercato online delle ricette da provare.